06 May

Ecco perchè ho scelto di mollare tutto e cambiare vita e lavoro !

Ecco perchè ho scelto di mollare tutto e cambiare vita e lavoro  !

Perchè mollare tutto e cambiare vita e lavoro .?!

“Andrea che peccato, sono tanti anni che ti dedichi con passione al tuo lavoro spero per te che ti vada bene…te lo auguro.”

Così più o meno suonavano i saluti delle persone che collaboravano con me quando oltre un anno fa decisi di trasferirmi alle Canarie lasciare il mio lavoro e le sicurezze per cambiare totalmente stile di vita.

Il mio lavoro in Italia

La mia avventura di imprenditore cominciò nel 2003 con l’apertura di un piccolo negozio di 30mq nel saronnese e tanta voglia di esprimere le mie idee e fare delle miei passioni un lavoro.
Dall’amore per la musica, gli sport estremi e in particolare lo skate e lo snowboard…

nacque da un’idea tra amici: BsideShop!

Un negozio che concentrava tutto il nostro entusiasmo e la voglia di condividere il nostro stile di vita e modo di vestire con amici e appassionati del genere.

Fu fin da subito un boom che letteralmente mi travolse, per anni migliaia di ragazzi fecero visita al mio negozio interessati a far parte di quel mondo che caratterizzò la moda e il lifestyle del primo decennio degli anni 2000.

BsideShop divenne in brevissimo tempo nella sua nicchia una realtà conosciuta in tutta Italia, ampliai il negozio a 4 vetrine e oltre 250mq.

Quando sei in flow tutto fila liscio… ti dimentichi anche di mangiare e non hai voglia di dormire

Il momento era quello giusto e cavalcai l’onda degli sport californiani che in quegli anni influenzavano totalmente la moda italiana.

I negozi divennero poi 2, 3 e da un semplice appassionato di snowboard divenni un commerciante a tutti gli effetti, specializzato nella vendita empatica, nella gestione del personale, informatizzazione del magazzino, social media manager…

…collaboravo come visual per diverse aziende, ma quella crescita così veloce e repentina in una età giovanissima comportò anche diverse problematiche e frustrazioni.

Convivevo alcune volte con sofferenze interiori dettate da uno stile di vita non proprio usuale ad un ragazzo di 24 anni.

Cosa c’era di strano?

È così!

Quando hai un’attività che funziona, che apri quasi per gioco e ti esplode in mano e ti trovi in un attimo a far l’imprenditore la parte più complessa è riuscire a mantenere il tuo successo.

La fortuna NON ti rende una persona di successo

Se vuoi essere un vincente e riuscire a mantenere i tuoi business a certi livelli sei costretto a studiare, aggiornarti, imparare tutto ciò che a scuola nessuno ti ha mai detto, sacrificare anche uscite e weekend con amici e attività sportive.

Devi riuscire a gestire lo stress e sei chiamato ogni giorno a prendere decisioni importanti e a studiare strategie delle quali sei responsabile dei risultati sulla tua pelle e per le tue tasche.

Chiunque può avere un colpo di fortuna e azzeccare un trend, ma per mantenere un’attività negli anni sempre a certi livelli devi dedicare anima e corpo e non ci sono sabato o domeniche, ferie di Natale, ponti festivi…

insomma o ami il tuo lavoro altrimenti è insostenibile.

Ogni scelta giusta che fai è un mattoncino che vai a mettere alla tua attività e ogni scelta sbagliata la paghi a caro prezzo. Nessuno ti sconta nulla e così a suon di bastonate sui denti mi son fatto le ossa.

Chi ha lavorato con me conosce bene i ritmi che abbiamo sostenuto per anni… e in effetti lavorativamente parlando migliorai molto.

Ebbi la fortuna di fare molte conoscenze in ambito imprenditoriale…

insomma il mio nome col tempo iniziò ad avere un peso nella mia nicchia di mercato, ma trascurai molto la mia vita affettiva e la mia parte più emotiva.

Il mio umore era altalenante e seguiva i valori del registratore di cassa. Ma le energie che spendevo portavano risultato e i risultati erano soddisfazioni che alimentavano il mio motore.

Nel 2013 iniziarono ad arrivare le prime offerte di aziende che volevano collaborare con me per progettare negozi e avviare attività con la mia filosofia del concept store.

Dapprima iniziai con consulenze a piccole startup di settore e botteghe specializzate, fino a collaborazioni con vere e proprie aziende e grosse catene di negozi che volevano aumentare il proprio fatturato.

Il successo è quanto ti guardi indietro e ti rendi conto di essere diventato una persona migliore di quella che eri

Nel 2015 per il periodo di Expo fui contatto per trasformare il vecchio InterStore di Milano piazza Duomo, di oltre 500 mq su tre livelli, in un negozio multibrand dal carattere originale.

Fu un lavoro di progettazione e sviluppo molto entusiasmante dove ebbi la possibilità di esprimermi per tutta la mia esperienza sia di visual che di esperto del settore fashion-streetwear che di buyer.

Con il mio team di collaboratori realizzammo un progetto galattico che esplose nel pieno del periodo di Expo 2015 con un evento di inaugurazione ad hoc che coinvolse migliaia di persone e artisti di spicco della scena musicale italiana.

Avevo dedicato tutto me stesso tutte le mie forze per coordinare in tempi record la realizzazione del progetto sacrificando tutte le mie altre attività e la mia famiglia.

Mi trovavo all’apice della mia esperienza lavorativa e mi ero distinto nel mezzo del cuore di Milano, i complimenti facevano piacere.

Mi guardavo indietro e dal piccolo negozio di 30mq di provincia avevo realizzato il mio sogno, ero direttore commerciale di GriffShop, tra i colossi di Ferrari Store, Rinascente, Kway e i maggiori brand al mondo ad un passo dalla Galleria del Duomo.

L’universo ci indica la strada ma dobbiamo avere il coraggio di saperla riconoscere

A volte può apparire inspiegabile e senza senso… ma dietro c’è la verità

proprio così, spesso… quando arrivi in alto aspettati anche di cadere con il culo per terra.
Realizzato il mio sogno mi ritrovai a piedi. Capii dopo che la mia strada non doveva essere quella…

La società che mi aveva ingaggiato non rispettò gli accordi e mi mise alla porta pensando scorrettamente di poter continuare anche senza di me, tagliando i costi e affidando la conduzione del negozio al figlio del titolare.

Di fatto il negozio ora aveva tutti i contatti con i fornitori, le campagne di acquisto ben programmate per le 2 stagioni successive, il business plan chiaro nero su bianco e negli ultimi 3 mesi avevo svelato tutte le mie idee e strategie per l’avviamento.

Pensarono così di poter replicare il mio Know how in autonomia.

Fu un colpo basso che non mi aspettavo di ricevere, ma gli accordi sfumarono e con loro il mio posto di lavoro da store manager.

Furono settimane tristi con morale a terra, cercavo di trovare la consapevolezza per superare quel momento buio ma non riuscivo a vedere nulla di positivo, non trovavo un altro verso, il bicchiere sembrava tutto vuoto.

Sei mesi di duro lavoro ripagati con tanti complimenti e infinite pacche sulla spalla.

Quello che avevo sempre considerato il contesto che rappresentava il top per il mio business era svanito come in un sogno… e per di più mi aveva deluso.

Avevo assaporato il profumo del successo ma il sogno era svanito, mi ero distinto con i fatti nella piazza simbolo del commercio milanese ma il mio futuro sembrava non essere destinato in quella direzione.

Digerita la delusione poco a poco iniziai a comprendere che in realtà ero stato fortunato, avevo avuto la possibilità di misurarmi… di mettere alla prova me stesso in circostanze che rappresentavano l’apice per il mio lavoro.

Le esperienze nuove ti rendono migliore.

…Aver progettato, realizzato ed avviato quel negozio era per me come aver messo la ciliegina su una torta grande 13 anni di lavoro,

ero partito da sottozero da zero in un buco di periferia.. abbellito con i poster appiccicati con le puntine alle pareti e ora ricevevo richieste di ogni tipo da decine di aziende interessate alla mia esperienza.

Pregustavo la mia soddisfazione personale e iniziavo a vedere il bicchiere mezzo pieno ..in effetti ora avevo la possibilità di ripianificare la mia vita …

lavorare “nella Milano centro” come direttore di negozio, con tutte le responsabilità e le rotture di scatole del ruolo sarebbe stato comunque un impegno che non mi avrebbe permesso di fare altro che una vita da topo di negozio.

Nella mia mente iniziava a diffondersi luce positiva.

Ecco quando ho deciso di mollare tutto e intraprendere una nuova strada: cambiare vita e lavoro !

In quel periodo di riflessione a casa vedevo la situazione generale dall’esterno, mi conveniva davvero continuare a lavorare in Italia?

Vedevo le persone giustamente molto frustrate per via di tutti i problemi di cui non si fa altro che parlare.

La maggior parte della gente che conoscevo, anche gli amici volenterosi e meritevoli, non facevano altro che lamentarsi del lavoro faticoso, dello stipendio sottopagato, del poco tempo a disposizione.

Fuori dal mio tram tram quotidiano mi resi ancor più conto della depressione che regnava in ogni angolo della mia città…

paura per attacchi terroristici, paura per i clandestini, paura di non arrivare a fine mese, paura della crisi , paure, paure e paure ..

Era veramente necessario ripartire in questo paese ?

O forse dovevo leggere tutto ciò in un altro modo…

Esci dalla tua zona di comfort ! Vuoi capirlo o no!?

Non volevo sentire quella vocina che mi fischiava ogni tanto nelle orecchie…

Ti è mai capitato di sentire che gli eventi ti spingono in una direzione… che continuano a ripresentarsi a te determinati discorsi o situazioni anche se tu non le stai cercando …

In quel periodo lessi un libro incredibile che ti consiglio di leggere,
“Il linguaggio segreto di segni e coincidenze”


…inizia a vedere la realtà con altri occhi e alle cose che mi accadevano, alle persone che incontravo…davo un significato… e mi convinsi con il tempo che perdere quell’opportunità di lavorare a Milano era stato un grosso regalo.

Avevo 34 anni e la possibilità di poter cambiare tutto e riorganizzarmi il mio tempo per come meglio desideravo.

Quale momento migliore per realizzare un nuovo sogno forte di aver appena realizzato un traguardo così grande.

Ero carico e positivo mi trovavo ad un bivio e potevo finalmente scegliere ed ero certo di una cosa: in un futuro non volevo rimpianti.

LEGGI ANCHE: Tornando da scuola…pensieri e riflessioni 

Il mio tempo non era più condizionato dalle mie attività e questa volta potevo decidere con piena consapevolezza.

Sentivo di avere fatto tanta esperienza, è quel vissuto mi dava una forte percezione della realtà, volevo seriamente decidere per la strada giusta.

Quel mese di gennaio 2016 avevo tempo a disposizione per pensare e per stare con la mia famiglia qualsiasi cosa avessi deciso niente mi avrebbe fermato.

Osservando mio figlio giocare, portandolo a scuola e passando più tempo con lui capii realmente quello che volevo…

Ma… per realizzare un cambiamento così grande avevo bisogno di vivere in un contesto diverso, di luce, di vita all’aria aperta, di positività, un luogo a misura d’uomo e sicuro per la mia famiglia, con ritmi diversi a contatto con la natura.

Azzerare tutto e ripartire… 

Non è poi così male… è un mix di emozioni, a qualsiasi età è un’esperienza che ti fa sentire giovane e forte, lo consiglio a tutti…

Rimettersi in gioco allunga la vita! 

Ripartire in un nuovo progetto circondato da un contesto più favorevole e da nuovi stimoli era una sfida che al solo pensiero mi accendeva dentro tanta voglia di vivere.

Ma c’era solo un piccolo problema …dove andare e soprattutto cosa fare ?!

Nelle settimane successive i segni e le coincidenze mi indicarono la strada, la storia continua qui ebook gratuito.

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