31 Ott

E’ possibile essere INFELICI alle Canarie?

E’ possibile essere INFELICI alle Canarie?

E’ possibile essere INFELICI alle Canarie?

La risposta è sì.

Abbiamo scritto spesso che il contesto aiuta ad essere felici e un ambiente più solare può portarci ad essere più aperti alla vita, ma per essere felici bisogna sapere gestire le proprie emozioni.

Sono sempre più convinto che molte materie andrebbero studiate fin dalle prime scuole d’infanzia, ci andrebbe per esempio insegnato come funzionano le emozioni, per imparare a gestirle.

Imparare a gestire le proprie emozioni infatti è importante per godere a pieno della vita, e per essere felici è necessario eliminare le emozioni negative.

Ti faccio un esempio clamoroso:

Qui alle Canarie ci sono tanti Italiani da ammirare,..

persone coraggiose che hanno lasciato tutto e sono riuscite con sacrifici a realizzare il loro sogno di cambiamento ed integrarsi bene in questo nuovo e meraviglioso paese,

chi ha trovato lavoro, chi vive con la pensione con una bella casa vicino al mare, tu potresti pensare che siano tutti molto felici, in realtà spesso non è così..

Cerco di farmi capire…

Per farlo voglio spiegarti come funzionano le emozioni e perché molte di queste persone sono infelici, e basterebbe imparassero a gestire le emozioni in modo diverso per stare meglio.

Abbiamo detto che per essere felici bisogna eliminare le emozioni negative. Quindi non basta cambiare paese, avere una bella casa in riva al mare..

Essere felici significa provare emozioni positive. 

Tutti i giorni, e in ogni momento le emozioni che proviamo determinano il nostro stato d’animo e quindi il nostro livello di felicità.

Per imparare a gestire il proprio stato d’animo bisogna conoscere come funzionano le emozioni.

Ecco cosa sono le emozioni e come funzionano.

Il premio nobel e psicologo Daniel Kahneman ha definito in maniera precisa che cosa sia una emozione: 

è una reazione valutativa.

Ecco cosa sono, dunque, le tue emozioni sono una reazione valutativa a qualcosa che ti accade.

Questo significa che ti succede qualcosa, osservi l’atteggiamento di una persona, ascolti le notizie in televisione, e provi un’emozione come risposta a tutto questo.

La rabbia di fronte a un’ingiustizia come la delusione di fronte al tradimento di un amico è una risposta che ci permette di reagire a quel che ci capita.

Ma le emozioni non sono semplicemente una reazione a qualcosa.

Sono una reazione valutativa.

Vuol dire che prima di rispondere con la rabbia all’ingiustizia, o con la delusione al tradimento, tu valuti cosa sta accadendo.

Cosa vuol dire che valuti? Significa che esprimi un giudizio.

Le emozioni sono le reazioni che hai di fronte a ogni situazione che vivi e dipendono dal giudizio che emetti.

Questo il cuore della felicità: ogni emozione dipende da come giudichi quello che ti accade.

Quindi l’emozione non dipende mai da quello che ti accade. Ma da come lo giudichi. Tutto dipende da come giudichi quello che succede.

Vediamo come nasce una emozione:

Accade qualcosa con cui entri in contatto. Parole, suoni, gesti, azioni, fatti, qualsiasi cosa.
Tu valuti quello che accade. Esprimi un giudizio che ha due forme possibili: positivo o negativo.

L’emozione nasce come risposta a quel giudizio, e non come risposta a quello che ti accade.

Se il giudizio è positivo, emozione positiva. Ma se il giudizio è negativo, allora hai un’emozione negativa. Così funzionano le emozioni.

Sono reazioni, cioè risposte, valutative, sei tu a stabilire che reazione avrai.

Quello che hai appena letto vale anche per ogni emozione legata al passato.

Il passato non conta. Non conta cosa sia accaduto, ma il tuo giudizio.

Il giudizio che continui a dare a quell’avvenimento crea le tue emozioni di oggi.

…E qui mi rifaccio al discorso di noi Italiani all’estero, di noi persone che hanno cambiato completamente vita,

tutti noi siamo arrivati ad una scelta così drastica perchè spesso siamo figli di un passato con momenti difficili e una vita alle spalle piuttosto dura, delusioni e quant’altro…

Molti di noi, nonostante sono riusciti a realizzare un trasferimento di successo vivono ancora con emozioni negative. E non godono quindi a pieno della felicità.

Ecco perché:

Te lo spiego in modo semplice:

immagina una spiaggia di sabbia rosa. Stupenda vero?

Bene, è ovvio che l’immaginazione sia un processo della mente, è un pensiero: stai pensando a una spiaggia di sabbia rosa.

Ora, se ti chiedo di pensarla ieri, puoi farlo? Puoi pensare, ieri, a qualcosa?

No, perché il passato è passato, ieri non esiste più e non puoi pensare a qualcosa.

Puoi farlo ora, adesso, in questo preciso istante puoi immaginarti, nuovamente, la spiaggia di sabbia rosa, o una spiaggia d’orata, per cambiare!

Anche se ti chiedessi di immaginarla domani, non potresti. Dovresti attendere domani per farlo.

Cosa sto cercando di farti capire?

Che tu non pensi né domani né ieri, ma solamente oggi.

Qualsiasi cosa tu faccia, la puoi fare solo adesso, mai ieri.

Potrei suggerirti di fare 10 addominal due giorni fa? Come potresti, ormai quei giorni sono trascorsi!

A questo punto se è chiaro che le tue emozioni derivano dai tuoi pensieri, abbiamo dimostrato che tu puoi elaborare un pensiero solamente oggi.

E anche i ricordi non sono che pensieri. E Se ti viene in mente un evento della tua vita, non è forse adesso che lo ricordi?

Certo, quindi:

pensi, ricordi, immagini, vivi solo nel presente.

Poiché le tue emozioni sono frutto dei tuoi pensieri, e quindi anche dei tuoi ricordi, allora ti rendi conto che è oggi che le stai creando.

L’emozione è creata dalla mente solo nel presente.

Se un anno fa hai provato rabbia, quell’emozione è nata per i tuoi pensieri.

E l’emozione dura solo nel presente, è rapida, istantanea.

Se provi un’emozione a lungo, è perché continui a pensarci in un certo modo.

Questo significa che le tue emozioni, legate apparentemente al tuo passato, le crei comunque tu, in base a cosa pensi, e lo fai oggi.

Non conta cosa sia successo e cosa hai pensato: conta il giudizio hai oggi del tuo passato!

Se i tuoi pensieri sono gli stessi di due anni fa, continui a creare, ogni giorno, nuovamente, le stese emozioni.

Non hai portato con te certi stati d’animo, li hai creati e ricreati ogni giorno, per anni. E continui, probabilmente, a farlo.

Quello che ti è successo, dunque, non conta, il passato non ha nessun potere su di te.

È quello che pensi oggi che ti fa stare male.

Non sto dicendo che ciò che hai passato nella tua vita va dimenticato, ma devi iniziare a vivere la tua quotidianità con pensieri nuovi anche rispetto al tuo passato.

Se vuoi essere felice, è adesso che puoi cambiare ogni cosa, pensieri e giudizi anche su quello che è accaduto dieci anni fa.

Il vero problema, dunque, è cosa pensi adesso. Conta solo il presente per essere felici.

Riuscire a dare una valutazione nuova e positiva anche del passato e delle delusioni che hai avuto è il segreto per vivere un presente felice e ricominciare una nuova vita con giudizi, argomenti e  pensieri positivi,

puoi farlo… da adesso! 😊

P.S.

condividi questo articolo per diffondere il pensiero positivo e sensibilizzare le persone a capire quanto è importante trovare una nuova chiave di lettura del proprio passato per essere felici oggi.

Se vuoi commenta con il tuo pensiero ed esprimi la tua emozione 🙂

    Comments

  1. Johne991
    25 dicembre 2017

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